Grammatiche

Cartolina da: Dresden (G. Polizzi)

DresdenBerlino, primavera del 2011, ultimi mesi prima della mia temutissima maturità scientifica. Come ogni turista che si rispetti mi ritrovo nel bel Mitte della città e mi dirigo verso il checkpoint Charlie, noto posto di blocco al confine tra l’ex Germania dell’Est e quella dell’Ovest, ormai punto d’arrivo di qualsiasi viaggiatore che si trovi nella capitale tedesca. Il mio percorso prende le forme di una piacevole passeggiata sotto i tigli per poi proseguire su Wilhelmstraβe, una volta lasciatemi alle spalle la maestosa Porta di Brandeburgo. A un tratto, in prossimità della mia meta, scorgo un pallone aerostatico bianco e blu che recita minacciosamente la scritta “DIE”: ed ecco che la mia mente da esclusiva anglista – e per di più siciliana – comincia a darsi a ogni tipo di rito scaramantico, tra scongiuri e corna varie: ebbene, in quest’aneddoto è perfettamente racchiuso il mio primo rocambolesco incontro (o forse scontro?) con la lingua tedesca.
To be continued, solo qualche mese dopo. Ricordo ancora il primo giorno di lettorato come se fosse ieri. Entro in quest’aula piena di gente che, in un modo o nell’altro, ha già avuto a che fare in passato con la lingua e nella mia memoria è ancora impressa quella distinta sensazione da pesce fuor d’acqua, dotato tra l’altro di un ricchissimo bagaglio linguistico alle spalle che spazia da “danke” a “Kartoffeln” passando per “wir lieben Autos”. “Germanistica,” penso tra me e me, “ma chi me l’ha fatto fare?”
Dopo le prime presentazioni del caso, ci viene proposto l’ascolto di un dialogo che oggi definirei elementare, una semplicissima conversazione tra un Martin e una Sabine che, a seguito dei soliti convenevoli, parlano delle vacanze e dell’andare insieme al cinema. Il momento fatidico: ci viene chiesto di ripetere ciò che abbiamo sentito, ergo il panico. Adesso non so più precisamente quali suoni siano usciti dalla mia bocca durante il mio goffissimo tentativo di riprodurre quelle frasi, ma sono sicura che tutti i presenti avranno trattenuto per rispetto delle grasse risate. Secondo esercizio della giornata: articoli. Der, die o das? “Apfel”… “Katze”… “Bild”… E mo‘? Copiamo dalla collega accanto, sembra saperne più di me...

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Ein Jahr in Sizilien - zwischen Krise und "dolce vita" (S. Zonk)

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